Una libreria per…

È arrivata in questa casa nel peggior weekend d’autunno, quando l’uragano Ophelia scatenava la sua ira sull’Irlanda. È arrivata con un sacco di scatole, ci ha riempito tutti gli spazi che erano ancora lasciati vuoti.

Per questo motivo abbiamo iniziato a parlare di comprare una libreria per la sala e di dividerne i costi. Non c’era fretta così le ricerche sono state diluite nel tempo e sopratutto sulle spalle dell’ultima arrivata che di tanto in tanto arrivava a casa e raccontava cosa aveva trovato nel negozio dell’usato o altrove. Mai di qualcosa di appropriato, niente di convincente.

Anche io tenevo gli occhi aperti e intanto anche i miei vestiti e i miei libri aumentavano. È stato un particolare pacco arrivato circa una settimana fa a farmi pensare: “Se solo avessimo una libreria o anche solo delle mensole in sala… tutta questa conoscenza meravigiosa magari non rimarrebbe solo per me. Magari anche Hayley butterebbe qualche occhiata su questi libri di autori che amo, magari qualche titolo la conquisterebbe e qualche lettura le cambierebbe la vita. Ma non ho scuse per seminare questi libri in giro per la casa. Dio, se una libreria per la sala è nei tuoi piani, fallo accadere. Tra le cose a cui devo pensare, non ci metterò questa ricerca. Non ci voglio pensare soprattutto perché magari non è nei tuoi progetti, magari non è la via che hai in mente per raggiungere Hayley”.

Non ci ho più pensato. Con quelle parole dette a me stessa, ho lasciato tutto nelle mani del cielo. Nessuna preoccupazione, nessun altro ragionamento, nessuna particolare aspettativa o speranza. I libri nel frattempo erano nella mia camera e ne avevo già iniziati due.

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Cinque giorni, cinque giorni soltanto e una signora scrive “C’è questa liberia che voglio dar via. Chi la vuole? Le offerte sono le benvenute”. Un anno di ricerche, rilassate, ma un anno. E poi un giorno, basta fare una preghiera, affidare tutto a Dio e Lui ci mette esattamente cinque giorni? Mi sono fiondata sul telefono per fermare la libreria. Non era per me, era un regalo da Dio per la mia amica. Era un messaggio chiarissmo, era la risposta ai miei dubbi, era Gesù che mi stava urlando; “Sì, è quella la via che voglio usare per raggiungere Hayley! Presto!”. Hannah, la signora, nel frattempo mi aveva comunicato che scherzava con le offerte, la libreria era completamente gratuita. Anche il trasporto inizialmente affidato a noi, alla fine si è risolto con il proprietario che ha pensato a tutto. Due giorni dopo e la libreria bianca era a casa nostra, piena di libri.

Hayley è una sfida per me che parlerei tutto il tempo di Dio. Con lei non non Lo posso quasi nominare, me l’ha detto chiaramente. E rispetto. E sono felice di essere testimone di un Dio che continua a trovare altre vie per farle sapere che è immensamente amata, che c’è una soluzione a tutto e che la sua vita può cambiare in un capolavoro. Che può saltare di gioia e che non c’è bisogno di stressarsi per ogni cosa.

Capisco che per tanti le parole sono controproducenti, specialmente le parole da certe persone. Alcuni hanno bisogno di altre vie, altri modi ed è incredibile come Dio con tanta naturalezza, semplicemente, li trova, come uno sciopero Ryanair annullato improvvisamente dalle preghiere (sì, Hayley – e non solo – ne è testimone), o una libreria piena di libri pronti per essere sfogliati.

Le preghiere funzionano, al Dio giusto. Pregate con me per Hayley se volete. È chiaro che Dio la vuole alla sua festa!

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