Una nonna virtuosa chi la troverà?

Pochi giorni fa ero di nuovo lì, a fianco alla poltrona, con mia nonna. Avevo deciso che volevo sapere del mio bisnonno, Paolo, tutto quello che riuscivo ad estrapolare dai suoi racconti, lo volevo punto e basta.

Frustrata ogni volta che facevo una domanda e la risposta andava da tutt’altra parte, quando mi sono accorta del mio atteggiamento e mi è venuto in mente Luca 8:18, ho smesso di cercare di guidare la conversazione e ho lasciato mia nonna libera di raccontare quello che voleva. La chiacchierata così è andata in una direzione completamente inaspettata, e migliore.

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Mia nonna quando si è sposata, sì è trasferita da una periferia all’altra del suo piccolo paese e si è trovata sin da subito a prendere decisioni. Con un marito lontano per lavoro e i figli e la suocera con cui prima convivere e poi da seguire, ha fatto la casalinga e molto di più di quanto si possa scrivere. Nel primo anno di matrimonio ha preparato le valigie per la Svizzera, è partita, è tornata, ha dato alla luce e cresciuto i suoi bambini, ha cambiato la disposizione delle camere e fatto su e giù per le scale un milione di volte. Ha preso decisioni economiche importanti da sola e fatto scelte immobiliari quando ha spartito le parti della casa con sua cognata in seguito la morte di sua suocera; ha quindi contrattato mobili, locali, oggetti di lavoro. Con la sua macchina da cucire ha progettato, creato, cucito e rammendato vestitini, calze e coperte, ha trasformato pantaloni in gonne indossate fino a pochi anni fa e ha spiegato al marito – una volta tornato a casa – perchè aveva preferito una macchina da cucire a una stufa preziosa in maiolica.

Mentre mia nonna mi stava semplicemente raccontando aneddoti e fatti accaduti nell’arco della sua vita, di fronte ai miei occhi stava sempre più prendendo forma la donna che viene descritta nell’ultimo capitolo del libro dei Proverbi. Le donne che vogliono migliorarsi e rispecchiare un’immagine di donna biblica, vanno lì, in quel capitolo, e si confrontano valutando a che punto sono. Mia nonna invece me ne stava parlando, mi stava parlando della donna perfetta e lei ne era del tutto inconsapevole.

Avevo bisogno di questo. Non avevo bisogno di racconti ed eventi della vita di una persona morta, benchè fosse il mio bisnonno. Avevo bisogno che qualcuno mi aprisse gli occhi e che – dove io oggi vedo una vecchiettina che sprofonda nella sua poltrona – mi facesse vedere una donna forte, intraprendente, sorridente, generosa, piena di dignità e speranza. Avevo bisogno che qualcuno mi fermasse e mi dicesse che quel tipo di donna è mia nonna, e mi aiutasse a vedere bellezza e potenza oltre le rughe, la debolezza e il corpo che scompare. Lei è un esempio che ho avuto per una vita e ce l’ho ancora. Avevo bisogno di capire che quella donna è reale più che mai: è qui, è viva, cammina con me e continua a portarsi dentro una vita incredibile.

Dopo tre giorni da quel venerdì mattina sono stata a trovare delle cugine e… sorpresa: un fiume di dettagli sulla vita del caro bisnonno Paolo.

Cercate prima il regno e la giustizia di Dio,
e tutte queste cose vi saranno date in più.
Matteo 6:33

 

 

 

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